Prendere una sonda e calarsela per la trachea
OPPURE
fare una passeggiata catartica come quella di cui sotto sotto e quindi guardare in sequenza: Mulholland Drive di Lynch (per scoprire che nel favoloso mondo della mente umana tutto è possibile) e Il posto delle fragole di Bergman (per rendersi conto che la mente non fa tutto da sola, si può sempre cambiare, anche in meglio).
Dopo converrebbe dormirci un po’ su, ma ognuno è libero di comportarsi come crede.
E basta comprare libri sull’autostima e simili, per favore.
... puede que fuera un romántico, pero jamás un sentimental. Un sentimental es el que espera algo que puede llegar a suceder. Un romántico espera contra toda probabilidad.
Torino > Genova - Anno vitae meae XXIX.
Ho vissuto a Udine, sono passato alcune volte a Milano, ho vissuto a Torino e ora vivo a Genova.
Sono stato a Roma, passato mille volte per Bologna, Ancona è la mia città.
Eppure ho una gran voglia di Sud. Come la mettiamo?
Finalmente una domenica di pioggia per fare una camminata per Genova.
Mare, lungo mare, vicoli, qualche quartiere storto in cui mi sono perso per quasi un'ora continuando a salire e ad arrampicarmi per scale ripide e scivolose (curiose le associazioni mentali, mi sono tornati in mente i gradini dell'Alcazaba di Almeria calpestati con gli zoccoli in un afosissimo pomeriggio dello scorso agosto), discesaaa, vicoli, centro, vicoli, di nuovo porto e mare, saaalita a zig-zag (curiosamente ascoltando "zig-zag wanderer di Captain Beefheart"), p.zza della libertà, gradini e vista sulla città con panchina, una ragazza che passa e quel brutto pseudo-grattacielo che copre un bel tassello di città.
Poi ci si rilassa, per forza... > non devo pensare, il pensiero pensa per me e pensa cose che io non potrei mai pensare, cose decisive per riallacciare i ponti tra la città che c'è dentro e quella esterna, cose che mi ricordano per un istante il perchè in fondo amo vivere come vivo. Almeno credo che lo abbiano fatto, perchè quando rientro a casa non ricordo niente.
Questa specie di "catarsi" non può essere scritta o registrata, può solo essere sperimentata ed è un vero peccato che quasi sempre la curiosità rimanga immobilizzata dalla mia timidezza o, peggio ancora, dalla mia pigrizia.
Per me novembre è un mese “lieto”, anche più di dicembre. Infatti ogni anno (per fortuna ci sono cose che toccando ferro tornano tutti gli anni) con l’avvento dell’autunno arrivano i compleanni di alcune persone vicine e lontane, compreso il mio. Per questo capita di ritrovarsi per aperitivi che diventano cena e dopocena, un po’ come a capodanno, ma più esclusivi.
Anche il fatto che a Torino ci siano stati per diversi giorni un gran bel sole e un cielo limpido per vedere le montagne e la città, il fatto che mi sia venuto a trovare un amico, il fatto che somiglio più alla cicala che alla formica, il fatto che ogni tanto la cicala deve fare anche la formica e più si è cicale più tocca fare le formiche… anche il fatto che ho accumulato parecchia musica nuova da ascoltare… fatti, fatti, fatti, non parole.
P.S. Il video di Adam Green c'è perchè sabato sono andato al suo concerto, gran bel concerto.
Poi arriva il sole e squilla il cellulare destandomi da un sogno tipo “il vecchio e il mare” fuso con “la tempesta perfetta”: “Si?”
Complice Morfeo che non mi molla (non quello di Matrix, l’altro) non capisco nemmeno una delle parole che il tizio mangia avidamente finché non arriva la parola “bonus”. Mi si apre una finestrella mentale con tante |0|I| (stile Matrix, quello di Morfeo) e ricollego: fine settembre, intercity, un’ora di ritardo, fila di un’ora per chiedere il rimborso, silenzio, ancora silenzio… notizia di ieri o ieri l’altro, l’antri-trust indaga per comportamenti scorretti nella gestione dei rimborsi da parte di Trenitalia… “Ahhh, buon giorno!”.
Inizia la giornata, mi bevo il caffè in un bicchiere di vetro fino uguale all’altro (evitando i piccioni), accendo il computer e spalanco la finestra della cucinaMAGUARDANPO’? Non è la plastica del bidone, nemmeno la carta, che bianca è bianca, ma non può arrivare certo fin lassù (per quanto sventoli quell’Eola lì)!
Non so perché la mattina amo bere il caffè in un bicchiere, probabilmente perché ne bevo troppo.
Ora che ho un balcone mi piace bere il caffè in balcone fumando una sigaretta e guardando la strada.
Ora che ho un balcone e dato che sopra c’è il tetto ogni mattina prendo una scopa e do una botta sulla plastica scanalata per controllare che qualche piccione non stia tentando di fare il nido.
Ora, non starò facendo troppe cose?
Forse è la maledizione del piccione o un rigurgito di karma, forse invece di esercitare pressione sul manico della scopa esagero col bicchiere… che non è né mezzo pieno, né mezzo vuoto, è rotto.
Ora sono zuppo di caffè, ho un taglio sulla mano, la sigaretta è bagnata (era l’ultima, vabbé, meglio) e pulisco il balcone consolandomi pensando che sono più forte di quel che pensavo.
Non scrivo perché amo rifiatare ogni tanto, anzi, tutti i tanti possibili. Cerco di mantenere un ritmo di vita abbastanza basso per dare soddisfazione alla pigrizia, ma spesso sono (felicemente) forzato ad occuparmi dei rapporti sociali con famiglia/amici e tralascio il blog.
Ora è arrivato l’autunno-inverno 2009 e in pochissimi giorni mi ritroverò nel nuovo appartamento di Torino che in realtà è più vicino a Rivoli, ma ha la metro vicino e non c’è rischio che scivoli dalle scale perché qui c’è l’ascensore e le pareti son colorate e c’è tanta luce, è pieno di finestre.
Nel mentre, domani e dopodomani sarò a Forlì per una conferenza sulla traduzione giuridica (assisto, precisiamo), prenderò un treno alle 06.20 e uno nel pomeriggio, uno alle 06.20 e uno nel pomeriggio anche di sabato per dormire domenica e ripartire lunedì mattina per Torino fresco come una rosa ad ottobre.
In sogno sto considerando la possibilità di vivere in macchina spostandomi per l’Europa, magari finanziato dall’Unione… non c’è un progetto culturale? 'bof. Oppure sperimento la propulsione ad idrogeno sulle lunghe distanze...
Invece sono qui e penso che mi sono tagliato i capelli quando ero ad Almeria, il 25 di agosto. Me li hanno tagliati così bene che fino ad ora avevo cercato di resistere, ma oggi mi tocca tornare dal tagliacapelli di sempre ed è un po’ triste la cosa, anche perchè non sentirò chiacchierare le signore delle due di notte fatte alla feria la notte prima, ma musica da discoteca o peggio, pop.
pop
Come direbbe Vulvia (Guzzanti) su rieducational channel...
Lo sapevate? Il creazionismo: chi sono i creazionisti? Cosa facevano quando l'homo sapiens giocava a carte con Neanderthal?
Il creazionismo: la Pallin lo vorrebbe a scuola, i genitori creazionisti intanto portano i figli al museo.
L'incubo di una visita inaspettata dall'ormai ex-kilombo è scampato. Nessuno turberà la mia ricerca di una casa.
Scambio di sms con K., sabato sera, tra l'01.00 e le 03.00:
K. - parto martedì, mi vieni a prendere alla stazione?
Polis - certo, quando arrivate e soprattutto... alla stazione di quale città?
K. - Alla fine parto solo io, A. ha cambiato idea. Parto in pullman da Cracovia, a che ora arrivo? A Roma.
Polis - Lunedì sarò a Torino, tu a Cracovia ci sarai mercoledì, dipende da che ora parti...
Polis - Come ti muovi in Italia?
K. - Ma Polis!!! Io vengo da sola, non andiamo in macchina?
Polis. - (come ripetutamente anticipato) io a Roma ci posso andare un giorno solo, massimo due, devo lavorare e devo cercare casa a Torino.
K. - E io che faccio? T'arrabbi se non vengo?
Polis - tranquilla :)
K. - Non è che t'arrabbi?
Polis - 'notte :)