scappando dalla forma con la faccia tra le mani
martedì, 08 luglio 2008

Estate: funghi in mansarda (liberamente ispirato dal Marcovaldo di Italo Calvino)

Il deficiente Polispaliano, allertato dalla telefonata dell’affittuario Tornaquinci* che gli annunciava il suo imminente arrivo, si guardò intorno rendendosi conto dello stato di totale abbandono della mansarda in cui viveva. Non c’era tempo per pensare, doveva far sparire ogni traccia di sporcizia e domare la confusione di oggetti, fogli di carta sparsa, libri e soprattutto doveva eliminare i tanti panni stesi ad asciugare. Sì, perché l’affittuario Tornaquinci appartiene a quella specie umana che non tollera la minima impressione di disordine e già più volte aveva storto il naso, benché, francamente, non ce ne fosse il bisogno.

Svelto, il deficiente Polispaliano sistemò, spolverò e areò, rimanendo i soli panni stesi a turbare l’aspetto impeccabile del locale. “Bè, in fondo sono quasi asciutti…” – pensò - “sono solo un po’ umidi, ma nemmeno tanto, giusto un pochino…”. Polispaliano cercò una busta della spesa, una di quelle buste di plastica che affollavano il cassetto posto sotto il lavello, e vi mise dentro tutti i panni.

L’affittuario Tornaquinci, al suo solito, si presentò con il naso già storto, ma Polispaliano sapeva che questa volta la sua coscienza era a posto.

Passò qualche giorno, un’intera settimana, un’altra ancora, dalla primavera si passò all’estate e il sole rendeva l’aria sempre più afosa. “Bè” - pensò Polispaliano - “con questo caldo di sicuro i panni si asciugheranno in un attimo” e si mise a lavare maglie, camicie, biancheria e quant’altro trovasse nelle buste dei panni sporchi, finchè… C’era una busta diversa dalle altre, nascosta in fondo, quasi come se, vergognandosi, volesse sottrarsi alla violenza fisica e all’umiliazione psicologica del lavaggio. Polispaliano la prese per i manici con aria spavalda, la soppesò e rimase sorpreso: “ma cos’ha questa busta, pesa più delle altre, anche la forma… non è proprio uguale”. Si decise, aprì la busta e… “ma cos’è questo odore… puzza, PUZZA, ma ALTRO CHE PUZZA, è… è… è… MUFFA!” Svuotò la busta rendendosi conto che ormai dei panni non rimaneva altro che un sottobosco di funghi e muffa, muffa e funghi, irrimediabilmente e definitivamente FUNGHI.

Il deficiente Polispaliano si ricordò dell’origine di quella busta, dei panni umidi che aveva nascosto al severo sguardo dell’affittuario Tornaquinci e…, sconfitto dallo schifo, trasalì.

*Per rispetto (e perché non si sa mai, fosse lì col naso storto), ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale, i nomi sono inventati o presi in prestito.

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sabato, 05 luglio 2008

La decisione

Questa notte avrò dormito tre ore, tra il caldo, la zanzara (una) e i soliti dubbi esistenziali che mi impedivano di prendere sonno.
Alle 07.30 ho raddoppiato il caffè e sono andato a fare una cosa facile che doveva essere assolutamente fatta e fatta bene; visto il sonno e i vari dolori a testa e pancia posso dire che la giornata non era cominciata assolutamente bene.
La cosa è stata fatta bene, in tempi più rapidi del previsto, e già questo ha cambiato un po' le cose.
Ora mancava qualcosa, una ciliegina.
Ed ecco che per la strada del ritorno cerco una gelateria, ma aprono solo alle 12, cammino cammino per via Garibaldi, il "centro" di Torino; mi fermo a un semaforo e SBRANG!!!: la ciliegina.
Una ragazza ha deciso che la grande lampada alogena appesa nell'arco di un portico non le piaceva e, risoluta, l'ha abbattuta col suo autobus suscitando l'ilarità di passeggeri e viandanti.
Mi sono passati d'incanto tutti i dolori.
En fin, ci tengo a precisare che io difendo le donne al volante, ma mi aspetto un po' di collaborazione.
 
postato da: polispaliano alle ore 10:39 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: barzellette, ansie, camminate
martedì, 01 luglio 2008

Mondo podcast

Ho appena visto un bel documentario sulle radio libere degli anni '70 in questo blog: http://miglioreopeggiore.splinder.com/
E' da qualche mese che seguo diversi podast in lingua spagnola perchè li trovo molto interessanti, specialmente "el bloguipodio".
Cos'è il podcast? E' un incrocio tra una radio e un blog: con l'aiuto di un computer fornito di microfono, chiunque può registrare una sua trasmissione, di pochi minuti o di qualche ora.
Ecco, perchè non ascolto quelli italiani? Per fare il figo? No, perchè in Italia non ci sono, anzi, ci sono, ma si tratta sempre di podcast estrapolati dalle principali radio italiane legate al servizio pubblico o a gruppi editoriali che operano su tutti i fronti dell'informazione e della pubblicità.
E' ovvio che la qualità può essere scadente (sia quella del suono che quella degli argomenti trattati), ma per fortuna si può ancora scegliere e se ci sono blog interessanti ci possono essere anche podcast validi, divertenti, seri, utili.
Mi verrebbe voglia di farne uno io...
P.S. Ovviamente spero di sbagliarmi, se siete più informati di me gradirei qualche consiglio.
postato da: polispaliano alle ore 23:10 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: podcast
martedì, 01 luglio 2008

Musica interiore

Questa sera sarei dovuto essere a Ravenna per il concerto dei dirtbombs e invece sono a Torino, non ho fatto colazione perchè mi sono svegliato con l'ansia di finire una cosa di ieri e ora che sono le 11 e un po'... non ci vedo più dalla fame!
Ad aggravare la situazione ci sta il vicino che ha messo a palla la versione turca di una canzoncina che andava di moda tanti anni fa, informer il titolo; pardon, ha cambiato, ora sembra la sigla di un cartone animato, sempre turco. Che poi non è che mi dispiaccia la musica turca, solo che mi sembra di essere un danzatore del ventre e il ventre è vuoto.
Mi sa che per pranzo mi faccio una di quelle schifezze tipo insalata di patate in salsa rosa, ho comprato pure la maionese... ho sentito ieri la ricetta alla radio, letta da Asia Argento (che culo!)
Infine, per ricollegarmi alla musica, consiglio il video delle nozze american di Zenga http://wedcast.istreamplanet.com/lwc/whitechapel.asp (nome: walter, cognome: zenga) con tanto di finto Elvis che gesticola come un pazzo. Consiglio, oddio, è una parola grossa.
postato da: polispaliano alle ore 11:18 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: musica, ansie
giovedì, 26 giugno 2008

denti

Io non faccio nessun commento, il trailer del film denti lo trovate sul sito repubblica.it, guardatelo.

Rido? Piango?

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mercoledì, 25 giugno 2008

fughe temporali

Evidentemente gli ultimi 2-3 anni si sono allungati... sono incredulo: leggo ora su wikipedia che Nina Nastasia suonò al Thermos il 9 dicembre del 2005, io ero convinto che fossero passati almeno 6 anni..
Ho dei bellissimi ricordi di quella serata a partire dalla sua bravura e dalla simpatia di lei e del suo compagno/manager, uno spilungone norvegese col barbone.
A casa ho la custodia firmata dell’album “dogs”, firmata e vuota, perché quel cd, insieme a tanti altri, mi è stato poi rubato in un viaggio sfortunato.
postato da: polispaliano alle ore 11:38 | link | commenti | commenti
categorie: musica
domenica, 22 giugno 2008

Shin Chan - ¡Ata logo!

Sembra incredibile, ma sono passati solo 5-6 anni da quando dopo pranzo guardavo questo cartone giapponese doppiato in gallego.

L'ho ritrovato su youtube e di rimando mi è tornato in mente il divano, il caffè, la siesta, tante cose.

Il "galego" è ovviamente la lingua della Galizia spagnola, un incrocio tra portoghese, spagnolo e italiano.

Essendo in Spagna il discorso delle autonomie molto più sviluppato che in Italia, buona parte della programmazione televisiva è in lingua regionale.

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categorie: ricordi, galicia
sabato, 21 giugno 2008

Auguri a Ernesto Sabato (Rojas, Buenos Aires, 24-06-1911)

sabato

Fra tre giorni Ernesto Sabato compirà 97 anni.
Figlio di immigrati italiani, il decimo di undici, Sabato ha portato la passione per la scienza nei suoi romanzi. Non riporto la biografia perchè la si può trovare direttamente su wikipedia. Mi limito solo a considerare il fatto che Sabato fa parte di quegli scrittori che dalla matematica, dalla chimica e dalla fisica sono passati alla letteratura realizzando veri e propri capolavori.
Il 23 maggio scorso a Madrid è stato celebrato il 60° anniversario della pubblicazione nella rivista "Sur" di “El Túnel”. Un romanzo che si legge direttamente con l’inconscio, è il classico vortice di parole che ti fa sprofondare in un teatro buio fino a capire e condividere la paranoia del protagonista tra situazioni surreali e figure tangibili, tanto bene sono descritte. L’ho letto alcuni anni fa e appena ricordo  la trama, che in fondo conta abbastanza poco: infatti già al principio il narratore spiega come è finita,  male, perché quello che importa non sono i fatti, ma tutto quello che c’è dietro.
Non è un libro molto lungo, poco più di 100 pagine molto, molto intense).
A Madrid politici, scrittori e artisti vari lo hanno letto in circa cinque ore. Io non ricordo quanto tempo mi ci è voluto: forse un giorno, forse due, forse un anno... nella pazzia il tempo perde importanza; anzi, comincio quasi a dubitare di averlo veramente letto.
In Italia si trova come “Il Tunnel”, edito da Einaudi.
postato da: polispaliano alle ore 19:07 | link | commenti | commenti
categorie: libri, ansie
mercoledì, 18 giugno 2008

barzelletta traducibile (sentita prima in inglese e poi in spagnolo)

Una bambina entra in un negozio di giocattoli e chiede al commesso:

"per favore, vorrei una barbie con il suo J.I Joe"

"No, no, no, guarda bambina che barbie non viene con J.I. Joe, viene con Ken"

"No nonononono, barbie viene con J.I. Joe, la voglio con J.I. Joe

Ma no, ti sbagli, non viene con J.I. Joe, barbie viene con... Ken!

No no, mi lasci spiegare... Barbie viene con J.I. Joe, con Ken finge soltanto.

Disclaimer: non me ne vogliate.

 

 
postato da: polispaliano alle ore 21:19 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: barzellette
mercoledì, 18 giugno 2008

segue

Altra cosa: dopo taaanti anni mi sono mangiato un cornetto al bar mentre alla radio suonava musica anni '80, nello specifico gli a-ha... come quando ero bambino. Ora possono passare altrettanti anni.

postato da: polispaliano alle ore 16:46 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: deja-vu